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Relazione speciale n. 35/2018: La trasparenza dei finanziamenti UE la cui esecuzione è demandata alle ONG: è necessario compiere maggiori sforzi

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18/12/2018

Le organizzazioni non governative (ONG) sono attori importanti nell’esecuzione del bilancio dell’UE. Si stima che, nel periodo 2014 2017, in molti settori d’intervento dell’UE, la Commissione abbia impegnato 11,3 miliardi di euro, demandandone l’esecuzione ad ONG. La Corte ha verificato la trasparenza dei fondi UE attuati da ONG, prestando particolare attenzione, tra tutti i settori d’intervento, alle azioni esterne, il più grande settore in cui i fondi UE sono attuati da ONG. È emerso che l’identificazione, da parte della Commissione, di un’entità come ONG nei propri sistemi non è affidabile. La Corte ritiene che la selezione, operata dalla Commissione, dei progetti diretti da ONG sia stata in genere trasparente. Tuttavia, per alcuni organismi dell’ONU sottoposti ad audit, i processi di selezione delle ONG non sono stati trasparenti. La Commissione non sempre raccoglie e verifica informazioni esaustive su tutte le ONG sovvenzionate. Le informazioni sui fondi dell’UE la cui esecuzione è demandata ad ONG vengono pubblicate in numerosi sistemi, ma le informazioni rese disponibili sono limitate. La Corte conclude che la Commissione non è stata sufficientemente trasparente riguardo all’attuazione di fondi UE da parte di ONG, e che è necessario compiere maggiori sforzi per migliorare la trasparenza. Inoltre, la Corte ha formulato una serie di raccomandazioni volte a migliorare la trasparenza laddove l’attuazione dei fondi UE è demandata ad ONG.