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Relazione speciale n. 13/2019: I quadri etici delle istituzioni dell’UE controllate: ci sono margini di miglioramento

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19/07/2019

Nella presente relazione speciale, la Corte ha valutato se i quadri etici del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e del Consiglio europeo, nonché della Commissione europea fossero ben definiti. Ha preso in esame tutti i livelli dell’organico e le alte cariche (“membri”) delle istituzioni in esame e ha analizzato, mediante un sondaggio, il grado di consapevolezza del personale delle istituzioni riguardo al quadro etico. L’applicazione dei quadri etici nelle istituzioni controllate non è stata oggetto di audit.

La Corte ha concluso che le istituzioni controllate hanno perlopiù stabilito quadri etici adeguati, suscettibili di miglioramenti. Ha rilevato che nel Consiglio non esiste un quadro etico comune dell’UE che guidi l’attività dei rappresentanti degli Stati membri.

Mediante l’audit, sono state inoltre individuate alcune debolezze dei quadri etici e alcuni elementi da armonizzare, nonché esempi di buone pratiche. Le istituzioni controllate dovrebbero migliorare i propri quadri etici, collaborare per armonizzare gli elementi che li compongono e intraprendere ulteriori azioni per condividere le buone pratiche in ambito etico, accrescere la consapevolezza del personale riguardo al quadro etico e alla cultura connessa, nonché migliorarne la percezione.