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Relazione speciale 13/2021: Gli sforzi dell’UE per contrastare il riciclaggio di denaro nel settore bancario sono frammentari e l’attuazione è insufficiente

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28/06/2021

Il riciclaggio di denaro è la pratica di “legittimare” i proventi di reati facendoli filtrare nell’economia formale per dissimularne l’origine illecita. Data l’importanza della politica dell’UE in materia di antiriciclaggio di denaro e considerato il ruolo del settore bancario, la Corte ha verificato se le azioni dell’UE in questo ambito siano attuate in maniera soddisfacente.

Per quanto riguarda le misure volte a prevenire il riciclaggio di denaro nonché a intervenire a fronte di rischi individuati, la Corte ha riscontrato una frammentazione istituzionale e uno scarso coordinamento a livello dell’UE. Gli organismi dell’UE dispongono di strumenti limitati per garantire una sufficiente applicazione dei quadri in materia di AML/CFT a livello nazionale. Non esiste un’unica autorità di vigilanza dell’UE, i poteri dell’Unione sono ripartiti tra diversi organi e il coordinamento con gli Stati membri avviene separatamente.

La Corte formula raccomandazioni per ovviare a tali problematiche.

Relazione speciale della Corte dei conti europea presentata in virtù dell’articolo 287, paragrafo 4, secondo comma, del TFUE.