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Libertà civili, giustizia e affari interni

Sia l’accesso alla giustizia sia la sana gestione finanziaria svolgono un ruolo essenziale nel mantenere viva la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee. Tanto la Corte quanto il Parlamento ritengono che sia importante rafforzare il concetto di cittadinanza europea e lo Stato di diritto. Recentemente, una parte significativa delle risorse della Corte è stata assegnata all'esame del modo in cui l'UE e i suoi Stati membri affrontano la migrazione legale e irregolare.

La Corte, in qualità di revisore esterno dell’UE, guarda anche al futuro per aiutare l’Unione ad affrontare le sfide principali che l’attendono. Come l’UE e gli Stati membri stiano affrontando la migrazione verso l’Europa rimarrà una priorità nell’agenda politica. Nonostante i flussi migratori siano ben inferiori al picco registrato nel 2015, la protezione delle frontiere dell’UE dall’immigrazione irregolare e l’integrazione dei migranti nei sistemi sociali, economici e politici resteranno probabilmente questioni prioritarie. Tradizionalmente, l’UE ha svolto il ruolo di ente normatore nel settore della protezione dei dati; nel 2018 è entrato in vigore un nuovo quadro normativo. Nei prossimi anni, le nuove tecnologie e i progressi scientifici sottoporranno ai responsabili politici questioni legali, etiche e sociali.

All’interno del sistema giudiziario penale, ad esempio, l’intelligenza artificiale potrebbe essere usata per il riconoscimento facciale, la valutazione dei rischi e le attività di polizia predittiva. Allo stesso tempo, dovrà confrontarsi con le preoccupazioni per la trasparenza, l’accuratezza e i diritti civili in materia di vita privata.

La Corte terrà presente tutti questi fattori nel selezionare i compiti di audit da svolgere e nel formulare raccomandazioni per il futuro.