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Agricoltura e sviluppo rurale

La Politica agricola comune (PAC) è al centro delle politiche dell’UE. Nel 2019, il sostegno fornito dall’UE agli agricoltori nel quadro della rubrica “Crescita sostenibile: risorse naturali” ha superato i 57 miliardi di euro. Tradizionale settore di intervento dell’UE, la PAC mira, tra l’altro, a fornire sostegno agli agricoltori, migliorare la produttività agricola, garantire un approvvigionamento costante di prodotti alimentari, salvaguardare gli agricoltori dell’Unione europea e conservare le aree e i paesaggi rurali in tutta l'UE. In questo settore di spesa vastissimo (circa il 38 % del bilancio annuale dell’UE), la gestione finanziaria è essenziale. Già nel 2019, la Corte ha esaminato temi specifici relativi all’agricoltura, come la stabilizzazione del reddito degli agricoltori, nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini per monitorare l’agricoltura, i sistemi di controllo per i prodotti biologici, pericoli chimici negli alimenti. La PAC per il periodo successivo al 2020 stabilirà nuovi obiettivi e, tra l’altro, adatterà leggermente il sostegno al reddito e avrà anche grandi ambizioni in materia di azione ambientale e climatica.

La Corte, in qualità di revisore esterno dell’UE, guarda anche al futuro per aiutare l’Unione ad affrontare le sfide principali che l’attendono. In linea con la nuova PAC, la Corte analizzerà i collegamenti più stretti tra cambiamenti climatici, concorrenza per le risorse e conservazione del nostro habitat. Le soluzioni rispettose dell’ambiente avranno un ruolo più importante in tutti i settori industriali e di attività, quali trasporti, costruzioni e agricoltura. Ciò avrà implicazioni economiche a livello locale, nazionale e in tutta l’Unione europea nel suo complesso.

La Corte terrà presente tutti questi fattori nel selezionare i compiti di audit da svolgere e nel formulare raccomandazioni per il futuro.