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Giuridica

L’Unione è fondata su una serie di valori comuni e sullo Stato di diritto. Sia la Corte che il Parlamento ritengono che i meccanismi esistenti a livello dell’Unione debbano fare in modo che la normativa e i finanziamenti dell’UE vadano di pari passo. Una migliore legislazione e una maggiore efficienza, da un lato, e un buon rapporto costi-benefici nella realizzazione di politiche e programmi, dall’altro, sono due facce della stessa medaglia.

La Corte, in qualità di revisore esterno dell’UE, guarda anche al futuro per aiutare l’Unione ad affrontare le sfide principali che l’attendono. Negli anni a venire, la Commissione europea, il Parlamento e il Consiglio dovrebbero continuare ad applicare i princìpi per “Legiferare meglio” all’attività legislativa dell’UE. Allo stesso tempo, le nuove tecnologie e i progressi scientifici sottoporranno ai responsabili politici questioni legali, etiche e sociali. Con gli sviluppi dell’intelligenza artificiale e l’editing del genoma, il numero di dilemmi etici aumenterà e il quadro normativo potrebbe non riuscire a restare sempre al passo. Il maggior ricorso all’analisi di dati sottoporrà a pressioni i quadri giuridico e normativo.

La Corte terrà presente tutti questi fattori nel selezionare i compiti di audit da svolgere e nel formulare raccomandazioni per il futuro.