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2009

 
Il Comitato di contatto della UE ha tenuto la propria riunione annuale a Budapest dal 30 novembre al 1° dicembre 2009
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Nel 2009 l’ISC ungherese ha ospitato la riunione annuale della rete di cooperazione professionale formata dai Presidenti delle ISC degli Stati membri dell’UE e dal Presidente della Corte dei conti europea. I Presidenti delle ISC dei paesi candidati (Turchia, Croazia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia), assieme ai rappresentanti dell’EUROSAI, dell’iniziativa di sviluppo dell'INTOSAI e del SIGMA, hanno partecipato in qualità di osservatori attivi.
 
Nell'ambito di un seminario di mezza giornata, parte del programma professionale, i partecipanti hanno discusso del ruolo dell’ISC nel sostenere le misure adottate dai governi in risposta alla crisi economico-finanziaria. È stato concluso che la maggior parte delle ISC ha reagito prontamente, ha adattato i propri piani di audit alla nuova situazione e ha posto l’audit delle misure di gestione della crisi al centro delle proprie attività. Allo stesso tempo, le specifiche attività svolte dalle singole ISC variano da paese a paese, in base alla tipologia ed all’ambito delle misure governative anti-crisi nonché al mandato dell’ISC.
 
In aggiunta, sono state illustrate questioni relative alla gestione dei fondi UE – risultanti dal trattato di Lisbona, recentemente adottato ed entrato in vigore il 1° dicembre 2009 – che hanno un impatto sul lavoro delle ISC. I partecipanti hanno anche dato vita ad un vivace dibattito sull'indipendenza delle ISC, in seguito al quale è stata redatta una dichiarazione del Comitato di contatto che invita le istituzioni della UE e i parlamenti degli Stati membri ad adottare ogni misura per preservare il funzionamento di istituzioni superiori di controllo indipendenti e a vegliare a che esso sia salvaguardato, come stabilito dalle dichiarazioni di Lima e del Messico nonché dal trattato di Lisbona.
 
I partecipanti hanno anche discusso le relazioni relative alla UE presentate dalle ISC degli Stati membri sull’audit degli attestati di certificazione energetica e dei sistemi di gestione dei Fondi strutturali e di coesione; le attività dei gruppi di lavoro del Comitato di contatto e della rete delle ISC dei paesi candidati e potenziali candidati; le attività presenti e future della struttura di cooperazione, nonché gli aspetti organizzativi della cooperazione.
 
 
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